Il primo nucleo dell’associazione Atzeni si è costituito nel 1975 quando colui che tutti riconoscono essere il mamuthone per eccellenza, Costantino Atzeni, con alcuni amici decide di dar vita ad un suo gruppo di Mamuthones ed Issohadores, il gruppo Atzeni.

Dopo la sua morte (1979) il gruppo rimane tale fino al 1986 quando viene intitolato a Peppino Beccoi e nel 1994 viene costituita l’Associazione Folk.

Nel 2005 si trasforma in Associazione Culturale Atzeni-Beccoi, fino a ad arrivare, nel 2015, a riprendere il suo nome originale e definitivo: Associazione Culturale Atzeni.

Oltre ad un numerosissimo gruppo di Mamuthones ed Issohadores, ha un proprio gruppo di ballo e una sezione dedicata ai bambini che fin da piccoli apprendono i segreti per poter partecipare alla sfilata rituale.

 

L’associazione Atzeni ha fra le proprie finalità la valorizzazione, lo studio e la promozione del paese di Mamoiada, del proprio patrimonio folclorico e delle sue tradizioni popolari. Finalità che non si esplicano esclusivamente in una rigorosa ed attenta conservazione e diffusione di tutto ciò che riguarda i Mamuthones e gli Issohadores, ma va oltre, ed impegna  l’Associazione in pubblicazioni e ricerche che costituiscono un arricchimento del già consistente patrimonio culturale e tradizionale del paese.

Del 1998 è infatti la pubblicazione del libro dell’archeologo Giacobbe Manca e dello storico Giacomino Zirottu “Pietre Magiche a Mamoiada”, opera di catalogazione dei reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Mamoiada con descrizione della Pietra Pintà o stele di Boeli, rinvenuta casualmente nel 1997: una stele unica in Sardegna, decorata con motivi incisi nella faccia principale composti da cerchi concentrici, disposti in ordine sparso e tutti attraversati da un’asta che parte dal centro e termina con una curva al di fuori del cerchio più ampio, e da coppelle di piccole dimensioni.

Nel 2008 l’associazione Atzeni ha pubblicato un secondo libro di Giacobbe Manca “Mito di Mamoiada: archeologia, pietre magiche, antropologia”, approfondimento del primo nel quale si va ad ipotizzare con l’aiuto dei documenti archeologici la storia del popolo che per primo abitò il territorio di Mamoiada, il cui studio apre scenari finora trascurati e di enorme potenzialità.

Del 2009 è la collaborazione alla pubblicazione del libro “Costantino Atzeni – Mamuthone” che racconta la vita di colui che nel corso del ventesimo secolo è riuscito a rivitalizzare il mito impedendone la scomparsa o, peggio, la trasformazione in evento di consumo.

 

Da sempre l’associazione collabora attivamente con Enti e Istituzioni a tutti i livelli.

Oltre ad avere avuto il merito di portare a conoscere i Mamuthones e Issohadores in importanti manifestazioni ed eventi anche a livello internazionale (Santa Tecla - Tarragona, 2007, Terra Madre - Torino, 2008, Brave Festival -  Wroclaw, 2011) oltre a numerosi carnevali europei (Freiburg, Rottemburg, Praga), collabora con Comune, associazioni e comitati paesani per l’organizzazione di tutti gli eventi tradizionali e culturali, quali Sant’Antonio, Carnevale e Tappas in Mamujada.

 

Dal 2012 aderisce all’evento globale 100 Thousand Poets for Change ed è ideatrice ed organizzatrice di Archeomusicando.